Il territorio

La Malpenga, situata sulla collina affacciata verso Vigliano Biellese, si raggiunge percorrendo la tortuosa strada per Ronco, sino ad arrivare ad uno dei punti maggiormente panoramici della zona, da cui la vista può estendersi a tutto il paesaggio circostante, permettendo di apprezzare gli aspetti morfologici, vegetazionali ed antropici caratterizzanti il Biellese.

Verso meridione la vista spazia sulla pianura permettendo, nelle giornate terse, di scorgere in distanza la guglia del duomo di Novara, i colli del Monferrato e le montagne dell’Appennino. Anche quando le brume limitano la visibilità, la linea netta della Serra, la collina morenica che separa il Biellese dal Canavese, è comunque ben riconoscibile.

Ad Ovest e alle spalle, invece, si innalzano i primi contrafforti delle Alpi: dal Mombarone che, all’innesto della Serra con le montagne, segna il confine tra Piemonte e Valle d’Aosta, fino al quasi omonimo Monte Barone, sulla linea di demarcazione con la Val Sesia.

Tra questi due estremi si riconosco il Monte Mars, il più alto del Biellese con i suoi 2600 m, il Monte Mucrone ed il Monte Camino, che fanno da cornice al Santuario d’Oropa, e tutto il crinale, percorso dalla Panoramica Zegna, che nasconde alla vista la Val Sessera.

Ben più vicino, appena alle spalle della Malpenga, si nota il culmine della collina di Zumaglia, sormontato dalla torre del Brich. E’ quello che resta dell’antico castello, in parte recuperato negli anni trenta del secolo scorso - con una mirabile opera di restauro - da Vittorio Buratti, il proprietario della Malpenga ed a questa collegato da una nuova strada costruita non solo per dare accesso al Castello, ma anche per permettere di fruire della collina che era stata completamente riqualificata con la piantumazione di molte essenze arboree pregiate.