Concorso d'Eleganza Villa La Malpenga

Data: 11 Luglio 2016

Domenica 3 luglio le “regine della strada” degli anni ’30, ’40, ’50, ’60 e ’70 sono tornate a calcare i viali e a far sentire “le loro voci” – alcune soffuse, altre rombanti – all’interno del giardino. L’occasione di coniugare l’eleganza dei luoghi con quella delle più belle carrozzerie mai disegnate è stata fortemente voluta dall’AMSAP – Auto Moto Storiche Alto Piemonte per festeggiare in maniera adeguata il 90° compleanno dell’enfant du pays, il celebre viglianese Aldo Brovarone, dalla cui matita, per la firma di Pininfarina, sono usciti tanti capolavori degli anni ’50, ’60 e ’70: basti pensare alla mitica Dino Ferrari 206 del 1967 che tra l’altro figura in primo piano, davanti alla facciata de La Malpenga, nel poster ufficiale della manifestazione.

Sono trentadue le auto che si sono presentate in concorso e sono sfilate davanti alla giuria, presieduta da Aldo Brovarone stesso e formata da altri prestigiosi colleghi/designer degli stessi anni, nonché di fronte ad un folto pubblico di appassionati, accorsi da più parti. Altre diciotto vetture classiche si sono presentate “fuori concorso”.  Per tutti gli equipaggi l’AMSAP aveva previsto una colazione a base di specialità biellesi nella tensostruttura montata per l’occasione, similmente a quanto avviene duranti “Gli Orti de La Malpenga”, nel piazzale antistante la villa.

Alla fine il verdetto della giuria, per categorie d’età, è stato il seguente:

Gruppo 1 “Lo stile si afferma”: Alfa Romeo 6c del ’39;

Gruppo 2 “Il consolidamento dei canoni estetici”: Maserati A6 GSC del ’53;

Gruppo 3 “Si afferma l'eleganza”: Mercedes 300 SL “Gullwing” del ‘56;

Gruppo 4 “Verso il moderno” e “best-in-show”: Ferrari Dino 246 GT del ’72.

Giurati e pubblico erano però concordi nel dire che con un parco di concorrenti così qualificato come quello della 1^ edizione del Concorso d’Eleganza Villa La Malpenga operare qualsiasi scelta è stato difficilissimo! Tutti altrettanto concordi nel dire che un evento come questo, che porta nel Biellese il meglio della produzione degli “anni d’oro” dell’automobilismo ed un pubblico molto qualificato, deve avere un seguito negli anni. E così sarà!