Orto a Scuola e Orto Terapia. L’Ortoaccorto

Data: 14 Febbraio 2017

Biella, 25 gennaio 2017

 

Ha avuto oggi il proprio avvio presso l’IIS Gae Aulenti di Biella il corso per insegnanti della scuola primaria denominato “Orto a Scuola e Orto Terapia” con il sostegno di OrtoAccorto – Gli Amici de La Malpenga e di Sapori Biellesi, anche quest’ultima una ben nota e validissima realtà, molto contigua a La Malpenga.

Sui banchi di scuola - davanti al Direttore Scolastico, Prof. Cesare Molinari, che fa gli onori di casa - questa volta sono 30 maestre, appartenenti a 7 istituti del Biellese, che dovranno, in cinque lezioni sotto la guida del Prof. Alessandro Corbellini – egli stesso membro-fondatore di OrtoAccorto e con l’aiuto di alcuni alunni ed ex-alunni dell’Istituto Agrario Vaglio Rubens, ora confluito, insieme ai geometri e all’alberghiero, nell’IIS Gae Aulenti -, apprendere non solo le tecniche agronomiche corrette per avviare dalla prossima primavera  l’orto scolastico in ciascun istituto, ma anche imparare l’uso di ciò che gli orti produrranno, nel rispetto delle tradizioni alimentari locali e soprattutto delle corrette regole nutrizionali e dietetiche.

L’accento sarà – vista la giovane età degli allievi a cui, in ultima analisi, gli insegnamenti sono diretti – sull’aspetto ludico della coltivazione dell’orto, ma… non è mai troppo presto per insegnare, giocando, ai bambini di oggi, fin da piccoli, che il cibo non cresce da solo, direttamente negli scaffali dei supermarket o, tuttalpiù, in qualche impianto industriale, ma che ogni cosa buona e utile viene dalla nostra madre terra, alla quale dobbiamo riservare amore e cura. Ricordiamo poi che dietro ai bambini ci sono i genitori e che anche questi hanno spesso bisogno di… “un ripassino” su come il cibo arriva alle nostre tavole, ma soprattutto su cosa è giusto, in che stagione ed in che quantità proporre nella dieta quotidiana. Che insegnamento è più efficace di quanto viene ritrasmesso ad un genitore da un figlioletto entusiasta di quello che ha imparato ed ha saputo ottenere con le proprie energie?

 

OrtoAccorto ha predisposto un primo pacco-dono, consegnato dalle mani del presidente, Caterina Gelmi, a tutti gli istituti scolastici partecipanti contenente un libro delle ricette dell’orto de La Malpenga predisposto da Mina Novello – la quale ha poi aggiunto un altro suo libro di ricette del territorio edito dall’Eco di Biella -, un libro di Nadia Nicoletti dedicato all’insegnamento dell’orticoltura in modo divertente per i più piccoli, il bando del concorso fotografico per il premio OrtoAccorto all’orto scolastico più bello (Arch. Paolo Pejrone presidente di giuria) che verrà assegnato durante Gli Orti de La Malpenga, in settembre, un buono-ingresso per tutte le maestre, accompagnate dalla loro classe, all’evento stesso e soprattutto un buono per ritirare fin da subito, presso un garden-center della zona, un kit d’avviamento all’orticoltura contenente sacchi di terriccio, attrezzi e soprattutto sementi dei più vari ortaggi e di fiori eduli da piantare, prima in vasetto in classe, e poi da trapiantare  nell’orticello vero e proprio.

 

Il professor Corbellini, nell’entusiasmante discorso d’introduzione sugli obiettivi del corso, ha sottolineato che la scelta di quali sementi utilizzare e quindi di che tipo d’orto impostare è lasciata alle insegnanti stesse. Vogliono un orto semplicemente più colorato e divertente, da giocarci dentro? Oppure vogliono un orto dal taglio più produttivo per dare l’occasione ai piccoli alunni di mangiare poi tutti di quello che hanno coltivato? Nelle nove ore di corso a seguire tutto ciò verrà spiegato nel dettaglio. Verranno indicati i più comuni errori da evitare, verrà suggerito come impiantare l’orticello o gli orticelli, al plurale, perché ciascun istituto potrà realizzarne più di uno destinando ciascuno a gruppi diversi di alunni, così che lo sentano proprio. Verrà spiegato come realizzare cassoni rialzati nel caso la qualità del terreno a disposizione sia giudicata scarsa e/o si voglia disporre di un piano più comodo per lavorare, senza dover troppo piegare la schiena… Anche nella fase realizzativa, che seguirà il corso teorico, il prof. Corbellini ed i suoi alunni ed ex-alunni saranno disponibili per tutte le consulenze che si renderanno necessarie e per gli aiuti materiali del caso, visto che la mano d’opera, di cui le maestre, per un certo verso, avranno abbondanza, non è certo quella adatta ai lavori pesanti.

 

Mina Novello, a sua volta, ha raccontato, nella sua solita maniera molto coinvolgente, come l’orto, nel Biellese, abbia sempre fatto parte della realtà di ciascuna famiglia e che “i saperi” in materia erano tramandati da padre in figlio o da nonno in nipote, ma ha spiegato anche come nello spazio di una o due generazioni questa cultura, una volta diffusissima, si sia completamente smarrita. La sua organizzazione, Sapori Biellesi, è in prima linea nel ritrovare, in quelle piccole sacche dove i ricordi non si sono ancora completamente persi, ricette antiche e riproporle in chiave un po’ aggiornata, perché oggi non tutti gli ingredienti di una volta sono ancora reperibili. In certi casi ciò non è neppure da considerare un danno perché in quel regime di sussistenza e di totale autarchia si usavano spesso, in cottura, dei grassi che oggi per fortuna sono stati sostituiti da altri, ben più salutari.

 

Anche il Dott. Michelangelo Valenti ed il Dott. Luca Sala – entrambi in rappresentanza dell’A.S.L. di Biella che, grazie al grande impegno della nutrizionista D.ssa Chiara Torelli, è stata l’ispiratrice del corso – anticipando poi un tema toccato anche dal Prof. Corbellini, oltre a ricordare ancora una volta l’importanza per la salute pubblica di una dieta corretta, hanno sottolineato i successi conseguiti con l’orto terapia nella cura e nell’assistenza dei malati di Alzheimer, in particolare, ma anche di altre patologie neurologiche. Prezioso, poi, il ruolo dell’ASL di Biella nella certificazione della qualità dei prodotti ricavati dagli orti didattici in modo da superare quello che è sempre stato – in precedenti simili esperienze – l’ostacolo pressoché invalicabile che negava ai piccoli ortolani e alle loro maestre la possibilità di usufruire del risultato del loro lavoro nelle mense scolastiche stesse.

 

 

OrtoAccorto è, in conclusione, felice di essere parte, con i propri soci-fondatori Corbellini e Novello, di un progetto così articolato e foriero di grandi risultati nella diffusione della cultura dell’orto, in perfetta sintonia con i propri obiettivi statutari. Obiettivi che fino ad ora avevano trovato realizzazione soltanto nell’organizzazione dell’evento annuale, a settembre, “Gli Orti de La Malpenga”, ma che per il futuro promettono di svilupparsi in tanti altri rivoli, ciascuno capace di generare nuovo interesse e nuove conoscenze.